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Ho incontrato un'ombra.

Dallo sguardo pieno di preoccupazioni, sembrava vecchia. Raccontava di cose dal sapore di fiaba, provenienti dalla leggenda, pur mantenendo l'essenza della Verità quotidiana.

Dagli occhi sembrava un bambino. Raccontava con entusiasmo e coronava le sue parole di luce fulgente. Parlava di un mondo lontano e nello stesso tempo presente, quello: di un padre fiero della sua famiglia; di una madre orgogliosa della sua misera casa; di una ragazza ai suoi primi sogni; di un bimbo ai primi passi.

Mi ha stretto la mano. In quel gesto vi ha messo il calore di un Amore dolcissimo, infinito. Desideravo restituire quell'affetto che non riuscivo a contenere tutto solo in me. Ho ricambiato il saluto e mi sono svuotato. Credo di avere amato, per un istante, con una intensità infinita che non era la mia.

Ho incontrato l'Amore; non l'ho rifiutato; mi ha posseduto per un attimo.

Aveva il tuo sorriso, il tuo dolore, la tua fede, la tua violenza ... aveva il tuo volto, sconosciuto lettore di queste righe.

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