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Ho intervistato la mia coscienza

 
- come si trova?
- non bene, grazie.
- perchè ?

- non vengo ascoltata.

- cosa la tacita ?

-l'egoismo, il più delle volte chiamato dall'orgoglio e dal potere che mi rimpiazza con una effimera e limitata ragione.

- cosa pensa di fare ?
- continuare a chiamare a gran voce, sperando che ci si accorga che ci sono anch'io.
- forse, ciò che chiede è qualcosa di fuori moda ?
- no; è solo qualcosa di poco comodo. Ma lo può sembrare solo all'inizio; poi diviene pace e serenità.
- è un invito al disimpegno ed alla fuga, il suo ?

- Affatto! E' un invito costante a fare qualcosa che oggi, il suo nome troppo banalizzato, non riesce più ad esprimere: amare. Amare è bellissimo ed anche molto duro. Occorre molta capacità, specie quando sembra impossibile riuscirci. La mia chiamata è all'opposto del disimpegno e, per ascoltarmi, di coraggio ce ne vuole molto.

- soffre a non essere ascoltata ?
- La mia più grande sofferenza, se così si può dire, è quando vengo soffocata di fronte alla tragedia della distruzione fisica o morale che un uomo fa del suo simile. E' questa la più grande follia della ragione demoniaca.
- crede al demonio ?
- La sua più grande furbizia è proprio nel riuscire a convincere che non esiste. Al suo posto, chiunque farebbe così per ottenere carta bianca per le propie azioni.
- perchè lei non usa la stessa tattica ?
- Perchè la libertà è sacra; ciò rende moralmente responsabile il tuo agire. Il demone ha suoi progetti da perseguire ad ogni costo; la mia è solo una disinteressata proposta; rimane sempre a te la decisione di aderirvi o no.
- Dio esiste ?
- Attento a non bestemmiare. Dio esiste. Dio è tutto. Io, coscienza non faccio altro che ripeterlo. Nella misura che ti accorgi di non essere il "tutto", hai la possibilità di capire che oltre a te ci sono gli altri e Qualcunaltro. Allora cerchi il confronto per poter crescere.
- non è molto chiaro.

- So bene. E' una strada che ognuno deve percorre individualmente, scegliendo di farlo. Mi piacerebbe poter fare un discorso chiaro e convincente e definitivo e per tutti valido. Purtroppo, imporrei, obbligherei a credermi, togliendo la libertà della scelta, con le conseguenze che ne derivano. Il mio compito è proprio quello di fare ad ognuno lo stesso discorso, seppure in tanti modi diversi, individuali, così che tutti lo possano conoscere senza distorsioni; poi ad ognuno le proprie responsabilità.

- un consiglio ?

- rifletti: una Verità che è Amore non può, per Sua scelta di natura, che amare. Se la si cerca per "amore di verità", non può che farsi trovare rivelandosi in qualche modo. Dunque, continua a cercare sempre la Verità con amore. E' questa che ti crea, istante per istante, nel darti la possibilità di trovarLa come risposta ad una ben precisa libera ricerca ... Ascoltami di più.

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