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" Ibraim Village"

"CASA-FAMIGLIA-TRADIZIONALE" per bambini orfani malati di AIDS

Villaggio-Quartiere residenziale finalizzato all'accoglienza e all'educazione di bambini orfani; costituito da più unità "casa-famiglia-tradizionale" e realizzato in conformità agli usi e costumi dei Borana.

L'aspetto modulare del villaggio consente la sua futura crescita a esatta misura delle necessità che verranno presentandosi

PERCHE' QUESTO NUOVO PROGETTO?





Questa era l'idea di partenza ...
dalla quale è poi nato l'attuale "Progetto Sololo"
   

Operatori (esclusivamente personale locale):

Un "Padre del villaggio" responsabile dell'organizzazione, gestione e supervisione ultima del villaggio;
Uno "Zio del villaggio" coadiutore del padre del villaggio;
Cinque "Mamme del villaggio" ognuna responsabili della gestione dell'unità-familiare-tradizionale a lei affidata;
Cinque "Zie del villaggio" coadiutrici delle mamme del villaggio;
Sei addetti alla manutenzione ed alla sicurezza del villaggio
Cinque pastori ai quali avverranno affidate le mandrie del villaggio.



Costruzioni

Una costruzione in muratura con funzione di magazzino, officina, ufficio ed accoglienza visitatori.
Sei unità "casa-famigliare-tradizionale" da affidarsi:
1 al padre del villaggio e 5 alle madri del villaggio.
Ogni unità è prevista idonea ad accogliere la madre e 10 bambini e risulta così composta:
  • Area di circa due ettari, cintata da siepe locale
  • Casa di tre locali, di 4m x 5m + veranda, realizzata in mattoni (Brex) di produzione locale con terra proveniente dai termitai e con copertura in ondulato metallico più cisterna, al fine di consentire la raccolta dell'acqua piovana. La casa è assegnata completa di arredi e suppellettili
  • Capanna-cucina tradizionale in legno intonacato con fango
    e copertura in frasche
  • Box gabinetto con fossa a perdere
  • Box con doccia da contenitore
  • Lavatoio
  • Recinto per animali domestici
  • Orto nutrizionale, di circa un ettaro dei due costituenti l'area, con la necessaria dotazione strumentale per la sua coltivazione Per ogni ambiente è prevista la necessaria dotazione di base in arredi e materiali di consumo

 

ORTO


In corso d'opera,

visti i danni che le piogge provocano alle case di fango,

si è deciso di costruire con una tecnologia innovativa


Bestiame:

Una prima "mandria collettiva" affidata al padre del villaggio costituita da:
- 4 buoi
- 10 cammelli
una seconda mandria costituita dall'insieme delle bestie assegnate ad ogni casa-famiglia-tradizionale;
ogni unità abitativa dispone di:
- 1 asino
- 4 mucche
- 10 capre
- 5 galline
- 1 gallo


Realizzazione ed Organizzazione d'avviamento

Limitatamente alla durata del primo anno di accoglienza e solo per i bambini, le singole unità familiari verranno supportate nel:

- Cibo di base o integrativo nutrizionale o specifico per l'età di sviluppo
- Vestiario
- Spese scolastiche
- Spese sanitarie
- Avvio dell'orto nutrizionale

La selezione del Padre del villaggio avverrà ad opera dell'organismo promotore CCM, sentite le Autorità Governative locali e l'Assemblea degli Anziani dei Borana. La selezione dei restanti operatori verrà effettuata dal Padre del villaggio, in concerto con l'Assemblea degli Anziani dei Borana.
La selezione avverrà tra il personale appositamente presentato dalle locali associazioni dei "gruppi donne" e "gruppi giovani" operanti nell'area.
Il personale selezionato stipulerà i dovuti accordi contrattuali di lavoro direttamente con il rispettivo gruppo di appartenenza che lo ha presentato.
Il gruppo associativo concorderà con il padre del villaggio gli impegni ed i compiti che dovranno essere svolti dal personale da loro fornito
I Gruppi Associativi si rapporteranno direttamente con il Partner locale del Progetto.

E' parte fondamentale e condizione essenziale del progetto che l'acquisto di materiali ed animali, la realizzazione delle case e degli arredi ed ogni altro lavoro previsto debba prioritariamente favorire la popolazione residente, sia come attività d'impresa che di lavoro individuale.


 

Partner locale

La Comunità, rappresentata dal Sindaco (il Senior Chef) e dagli Anziani (Elders) ha recentemente costituito e registrato, secondo le leggi del Kenya, una nuova apposita NGO locale, Community Based Organization (CBO), denominata: Cultural Information Pastoral Development (CIPD).
La controparte locale viene identificata nel neonato comitato CIPD che risulterà il beneficiario e futuro gestore del nuovo villaggio orfani.
Sarà il CIPD a formalizzare gli accordi gestionali con i vari gruppi donne e giovani che dovranno garantire anche la formazione e la designazione delle madri e delle zie ed altri operatori.
Sarà il CCM a garantire la collaborazione nella stesura dei suddetti accordi. Il ruolo del CCM si riduce a quello di supervisore, e garante nei confronti del donatore, supportando gli operatori locali secondo necessità.

Il CIPD ha già intrapreso lo studio ed il censimento degli orfani.
Questa loro iniziativa, spontanea, fa ritenere che il problema degli orfani sia vissuto dalla popolazione con una intensità che va ben oltre quanto noi possiamo stimare.

La comunità locale, identificata nella controparte CIPD, ha individuato una striscia di terreno larga 500 metri per 5.000 metri da destinare al progetto.
Il terreno verrà gradualmente messo a disposizione del progetto al crescere del villaggio.

Il terreno:
- confina con la periferia della città di Sololo;
- si trova in prossimità del bacino per la raccolta dell'acqua piovana;
- è vicino alla scuola di Sololo ed al suo pozzo;
- è vicino all'ospedale di Sololo


COSTI
Costo complessivo del progetto per l'accoglienza

di 50 bambini e 23 operatori:

VOCI DI SPESA

PRIMO ANNO

Costi in Euro

Costruzioni
33.000
Mandrie
21.000
Formazione operatori locali
5.000
Salari
17.000

Sostegno (se in ragione del 100%)

Per cibo, scuola e sanità

20.000
Totale
96.000

 

Dal secondo anno i costi di gestione risulteranno a scalare, in funzione del grado di autosostentamento che il villaggio raggiungerà tramite: le mandrie; gli orti nutrizionali e le piccole attività commerciali.


ABBIAMO GIA' RACCOLTO I DUE TERZI DEL TOTALE
...perciò abbiamo iniziato...
Se ti è possibile, aiutaci a completare la raccolta necessaria.

In corso d'opera, all'idea originaria di

"dare un tetto" per prevenire il fenomeno dei "ragazzi di strada"

si è aggiunto il desiderio di realizzare qualcosa di ben più grande:

un progetto "educativo-formativo"

destinato a duplicarsi a misura delle esigenze e duraturo nel tempo

(...come sempre, l'appetito viene mangiando...)

e così i costi saranno ben più elevati ...